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La Juventus ci crede fino alla fine, ma agli ottavi va il Galatasaray

Nonostante l’eroica gara di ritorno all’Allianz Stadium, la Juventus non raggiunge l’obiettivo della qualificazione agli ottavi di finale della Champions League. È il Galatasaray a passare il turno e ad affrontare il Liverpool nella seconda settimana di marzo.

Le due squadre, nella loro storia europea, si sono affrontate complessivamente sei volte, tutte nella UEFA Champions League. Il bilancio complessivo sorride al club turco: quattro vittorie per il Galatasaray, un successo bianconero e un pareggio.

Il primo doppio confronto risale alla fase a gironi dell’edizione 2003/04: a Torino si impose la Juventus per 2-1, mentre al ritorno, a Istanbul, fu il Galatasaray a vincere 2-0, ristabilendo l’equilibrio.

Poi ci spostiamo alla stagione 2013/14. La partita è un evento storico della Champions League, spesso ricordato come “la partita della neve” o il “disastro di Istanbul”. La gara, decisiva per il passaggio del turno, viene sospesa al 31° minuto del primo tempo sul punteggio di 0-0 a causa di una forte nevicata che rendeva impraticabile il campo del Türk Telekom Arena.

Alla ripresa, il giorno dopo, su un campo ancora in condizioni difficili, la Juventus viene beffata nel finale. All’85°, Sneijder segna il gol dell’1-0. La sconfitta condanna la squadra di Antonio Conte all’eliminazione dalla Champions League, retrocedendo in Europa League.

Lo scontro tra le due squadre, quindi, non è nuovo e non è sicuramente a favore della Juve, soprattutto quando si gioca nella capitale turca.

La gara di andata della Champions League 2025/26, a Istanbul, sembrava aver già stabilito il percorso delle due squadre all’interno della competizione. La Juventus si è trovata impreparata al Galatasaray, che ha imposto fin da subito un’aggressività feroce. Ogni ripartenza sembrava poter diventare un’occasione da gol.

La doppietta di Koopmeiners aveva momentaneamente riaperto la gara, dando l’illusione di equilibrio o di un ritrovato controllo, ma in realtà la partita non è mai stata nelle mani dei bianconeri.

Questo 5-2 non è il primo duro colpo per la squadra torinese, ma è sicuramente un campanello d’allarme che segnala quanto lavoro ci sia ancora da fare per riportare la squadra all’altezza del proprio prestigio.

Le speranze erano poche per la gara di ritorno. Ma il motto dei bianconeri, “Fino alla Fine”, dà ancora fiducia ai tifosi della Vecchia Signora.

È una Juventus diversa quella che scende in campo all’Allianz Stadium. I giocatori sono affamati e, spinti dalla loro gente, riescono quasi nell’impresa. Il Galatasaray si addormenta e non sa come gestire il vantaggio dell’andata. La squadra turca commette piccoli errori che però costano cari, come il rigore concesso da Lucas Torreira e trasformato da Manuel Locatelli, che apre le danze in questa notte di Champions.

Ad inizio secondo tempo i bianconeri rimangono in dieci: Lloyd Kelly viene espulso, prima per doppia ammonizione e poi, dopo un on-field review, con un cartellino rosso diretto.

La Vecchia Signora continua a credere nella rimonta. Prima Gatti e poi McKennie portano il risultato complessivo sul 5-5.

Ai supplementari la squadra di Spalletti perde il controllo della partita e il Galatasaray ne approfitta. Prima Osimhen e poi Baris Alper regalano alla squadra di Buruk la qualificazione agli ottavi di finale.

La Juventus è andata vicina a un’impresa che in molti credevano impossibile. I giocatori hanno dato tutto, disputando una partita encomiabile. Non è bastato, ma può essere un punto di ripartenza. La Vecchia Signora ha mostrato di avere qualità, giocatori ed esperienza tattica per tornare tra le migliori squadre d’Europa, soprattutto sotto la guida di Luciano Spalletti.

Adesso l’obiettivo è fare bene in campionato per qualificarsi alla prossima Champions League e riprovarci.

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